Il galateo
La Storia: da dove arriva il Galateo?
Il suo nome fu Auguste Escoffier, raffinato maestro cerimoniere, che a metà Ottocento stabilì le regole della tavola ben apparecchiata. Le codificò dopo aver studiato una disposizione equilibrata e piacevolmente invitante di piatti, posate e calici, facendo in modo che a ogni portata corrispondesse il "pezzo" adatto all'uso.
Nella tavola ancora oggi si seguono "involontariamente" i canoni del galateo più che in altre occasioni perché da noi la cultura della tavola è ancora molto radicata e presente .
I Piatti. Come sistemo i piatti?
Scelto il servizio da tavola che più vi piace,provvederete ad abbinargli dei piatti segnaposto. Si definiscono in questo modo quei piatti con un diametro maggiore rispetto al piatto piano. La tradizione dice che dovrebbero essere in argento,ma oggi se ne trovano di molto eleganti anche in altri materiali,come il silver-plated,acciaio,cristallo,vetro,legno e ceramica. Belli anche quelli in porcellana colorata che si possono coordinare ai toni dominanti del decoro dei piatti. E veniamo all'apparecchiatura. In sequenza si dispongono: piatto segnaposto,piatto piano e piatto fondo. Il piattino da frutta o da dessert deve essere posto davanti al commensale solo dopo aver tolto il piatto segnaposto .Nel caso si servisse il consommè,si possono utilizzare le apposite tazze fornite di piattino. L'insalata dovrebbe essere servita nella lunetta,in porcellana o cristallo,da collocarsi a sinistra dei piatti. Importante nella scelta di un servizio di piatti è la possibilità di avere,per qualche anno,la possibilità di reintegrare eventuali rotture. Oggi sono ormai rari i piatti che hanno una produzione pluridecennale.
Calici e bicchieri. Dove metto i bicchieri e i calici?
Si chiamano calici quando hanno lo stelo,altrimenti si parla di bicchieri. Il loro numero ideale per colazioni e cene è tre (in questo caso si preferiranno i calici),mentre nel quotidiano ne bastano due,rispettivamente per l'acqua ed il vino,posizionati sempre in alto a destra del piatto. Cominciando da destra,va messo il calice da vino bianco più piccolo,seguito,ma spostato più verso l'alto,da quello per il vino rosso,fino ad arrivare a quello più grande per l'acqua che si trova sempre più a sinistra degli altri. Il calice da champagne,o flute,dovrebbe essere portato in tavola solo prima di essere servito,dopo aver tolto tutti gli altri calici,ad eccezione di quello per l'acqua. Oggi esistono anche tanti altri calici da degustazione per i vini che possono essere abbinati al servizio di calici in quanto essi hanno delle forme particolari, così come per le brocche per decantare il vino.
Le posate. Come metto le posate?
Devono essere sempre messe ai lati del piatto secondo l'ordine in cui si utilizzano,per cui quelle più lontane dal piatto saranno le prime ad essere adoperate. I coltelli,non più di due,vanno disposti a destra,con la parte tagliente rivolta verso il piatto. Dopo il coltello si mette il cucchiaio,con la parte concava verso l'alto. Le forchette (per il loro numero si consideri che quando viene usata per una pietanza,la forchetta deve essere portata via insieme al piatto) vanno invece a sinistra,con i rebbi rivolti verso l'alto. Le posate da dessert vengono messe orizzontalmente in alto,davanti a ciascun piatto,con il manico sempre rivolto verso la mano che le impugna. Una caratteristica fondamentale per distinguere una buona posate da una ottima è di avere la manicatura dei coltelli cava. Esistono manicature anche stampate che costano decisamente meno. Altro fattore importante è lo spessore in millimetri che deve essere sempre sopra i 3mm. per evitare che lo posate si possano piegare se sforzate.